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Il film-documentario fa emergere alcuni degli strati del palinsesto di Pierre Casè, sottolineando il rapporto indissolubile tra l’artista e le sue radici. Nato a Locarno, è però legato sin da bambino alla Vallemaggia,dove vivono i nonni: paesaggio dell’anima e sorgente d’ispirazone.

Emerge dal film la figura anacronistica e controcorrente dell’artista, la cui poetica si fonda sull’incontro tra il senso di rimpianto per il “suo” Ticino e la sua “Vallemaggia” e la creazione di un meta-Ticino, che sembra avvicinarsi maggiormente alla mitologia aborigena australiana che non alle immagini da cartolina dei paesaggi svizzeri.
I registi si sono introdotti nell’atelier di Pierre Casè proprio nel momento del compimento del cinquantennio del suo lavoro artistico, a partire dal 2014. Il risultato di questa operazione di documentazione porta alla luce la figura di un Pierre Casè artigiano, alchimista e sciamano, che trasforma la materia povera di cui dispone in arte, creando canali di comunicazione tra l’aldiquà e il regno ultraterreno. 

Il tema sciamanico è fortemente presente anche nell’ultimo ciclo di Casè, da cui ha preso vita la mostra Il Bestiario. Qui si manifesta un rapporto alchemico con gli animali guida, che da sempre aiutano, nutrono e accompagnano l’uomo. Il cavallo, la vacca, la volpe, il gatto,il coniglio, il tasso, la capra, la pecora e il maiale sono i veri protagonisti dell’esposizione e insieme all’uomo partecipano ad una danza macabra, un rito in onore del patto mitico e pragmatico che li lega. Il film ambisce dunque a mostrare uno scorcio dei «sentieri onirici» dell’artista.

Thomas Radlwimmer, nato in Austria nel 1988, si è appassionato presto di fotografia e di film. Ha approfondito il suo interesse studiando alla Scuola universitaria di televisione e cinema di Monaco di Baviera. Lavora come cine operatore, regista e fotografo, principalmente nell’area germanofona. 

René Pandis, francese nato a Stoccarda nel 1954, è stato a lungo attivo in Germania, come autore, regista, produttore e organizzatore in ambito teatrale, radiofonico e televisivo. Ha curato progetti radiotelevisivi e dal vivo con artisti di rilievo internazionale. Vive da qualche anno nella Svizzera italiana, dove continua a realizzare vari progetti culturali.


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Venerdì 7 Aprile 2017, ore 21

SpazioAereo, Marghera (Ve)

OY

Joy Frempong (voce, elettronica)
Lleluja-Ha (batteria)

GRAO – opening dj set
and 
BOTTINI dj set

in collaborazione con SpazioAereo
ingresso riservato ai soci ARCI


INFO
T +39 0412411810  |  eventisvizzeri@palazzotrevisan.it